|
Il post-infarto è un periodo estremamente critico nel quale l’intervento terapeutico rappresentato dalla riabilitazione cardiologica svolge un ruolo fondamentale. In merito alla gestione del paziente con infarto miocardico è bene ricordare che per molti soggetti questa fase rappresenta il primo impatto con problematiche di ordine educazionale e comportamentale anche complesse, la cui risoluzione non può che essere delegata alle strutture riabilitative, soprattutto in tempi di sempre maggiore riduzione della degenza ospedaliera in fase acuta.
I livelli della riabilitazione cardiologica
- Riabilitazione intensiva, caratterizzata da interventi valutativi e terapeutici a pazienti a rischio medio-alto nella fase acuta della malattia, o in quella post-acuta in caso di riacutizzazione
- Riabilitazione intermedia, rivolta a pz a rischio medio-basso nella fase post-acuta, nonché alla periodica rivalutazione a lungo termine di pz a medio-alto rischio
- Riabilitazione estensiva, con interventi mirati al mantenimento dei risultati ottenuti
Riabiltazione intensiva (Fase I , acuta). fase intensiva precoce in UTIC:
- Approccio esplicativo al paziente (adeguata informazione):
- la conoscenza della malattia che lo ha colpito
- il significato della RC
- gli obiettivi della RC:
- ridurre il rischio di nuovi eventi
- ridurre o arrestare la progressione dell’aterosclerosi coronarica
- Mobilizzazione precoce inizialmente passiva e quindi attiva intesa come PRONTA E GRADUALE ripresa delle attività fisiche quotidiane.
Lo scopo fondamentale è quello di ridurre gli effetti deleteri di un prolungato allettamento, quali:
- complicanze trombo-emboliche
- ipotrofia muscolare con riduzione del 10-15 % della massa muscolare e diminuzione della forza contrattile
- ipotensione ortostatica con tachicardia per la non utilizzazione del riflesso posturale vaso motorio
- La fisiokinesiterapia respiratoria (scopo: profilassi complicanze respiratorie)
ESEMPIO
1. Percorso riabilitativo del pz con IMA non complicato
|