LINEE GUIDA PER IL TRATTAMENTO DELL'IPERTENSIONE ARTERIOSA
LINEE GUIDA 1999
OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità
ISH – Società Internazionale dell’Ipertensione Arteriosa
Journal of Hypertension, 1999; 17:151-183
LINEE GUIDA 2003
ESH – Società Europea dell’Ipertensione Arteriosa
ESC – Società Europea di Cardiologia
Sotto gli auspici dell’ISH
Journal of Hypertension, 2003; 21:1011-1053
APPROCCIO TERAPEUTICO
L'obiettivo primario del trattamento del paziente iperteso è quello di ottenere la massima riduzione del rischio cardiovascolare globale a lungo termine.
E' perciò richiesto, oltre al trattamento dell'ipertensione arteriosa stessa, la correzione di tutti i fattori di rischio reversibili identificati fumo, dislipidemia, diabete ecc.) e una gestione appropriata delle condizioni cliniche associate.
Sulla base delle evidenze disponibili raccolte nel corso di trials clinici, in tutti i pazienti ipertesi è raccomandato ridurre la pressione sistolica e diastolica a valori inferiori a 140/90 mmHg ed eventualmente a valori più bassi, se ben tollerati. Nei pazienti diabetici la pressione dovrebbe essere ridotta a valori inferiori a 130/80mmHg .
I fattori di rischio nell’ipertensione che influenzano la prognosi : età >55-60 , fumo, dislipidemia, obesità e la familiarità.
Danno d'organo (TOD):
- IPERTROFIA VENTRICOLARE SINISTRA ( ECG: Sokolow-Lyons > 38 mm; Cornell > 2440 mm x ms; ECOCARDIOGRAMMA: LVMI M ³ 125, F ³ 110 g/m2)
- EVIDENZA US DI ISPESSIMENTO DELLA PARETE ARTERIOSA (carotide IMT ³ 0.9 mm) O DI PLACCHE ATEROSCLEROTICHE
- MICROALBUMINURIA (30 – 300 mg/24h; albumina/creatinina ratio M ³ 22, F ³ 31 mg/g)
- LIEVE INCREMENTO DELLA CREATININA SIERICA (M 1.3 – 1.5 mg/dl; F 1.2 – 1.4 mg/dl)
- DIABETE MELLITO: GLICEMIA POSTPRANDIALE > 198 mg/dl GLICEMIA A DIGIUNO > 126 mg/dl

|