Caldo e cuore, quali rischi e come evitarli?
Trombosi ed esaurimento da calore le minacce per anziani e cardiopatici
Alte temperature e umidità sopra il 70% sono un cocktail che può essere pericoloso nella salute, soprattutto in soggetti deboli come gli anziani, in cui è il cuore a pagare il prezzo più alto. In questi casi, il corpo non riesce più ad equilibrare la temperatura interna con efficacia, e insorgono stanchezza, cefalea, nausea e vertigini, accompagnati da febbre. É quello che viene chiamato «esaurimento da calore».
«In questo caso - avverte Ernesto Di Cianni, medico di famiglia della Asl Napoli 3 sud - il soggetto avrà bassa pressione arteriosa, specie in piedi, e segni di un'incipiente disidratazione. La mancanza di liquidi, accoppiata alla vasodilatazione generale, potrebbe provocare una riduzione della gittata cardiaca con conseguente insufficienza di pompa e collasso».
Ma le alte temperature possono essere infide anche indirettamente. Possono infatti spingere a limitare al massimo l'attività fisica, mettendo a rischio, attraverso l'immobilismo, l'irrorazione agli arti inferiori. Il pericolo trombosi coinvolge principalmente coloro che sono affetti da malattie croniche del connettivo, da patologie tumorali o da insufficienza cardiaca. Ed è proprio quest´ultima fascia, rappresentata dai cardiopatici, a dover controllare più frequentemente i valori pressori che, con il caldo intenso, potrebbero subire oscillazioni tali da richiedere aggiustamenti della terapia.
«Sono a rischio per eventi trombotici - continua Di Cianni - a causa dell´immobilità prolungata responsabile di una riduzione del flusso venoso delle gambe. Il diabetico riuscirà a utilizzare meglio il glucosio mantenendo il giusto equilibrio della glicemia proprio grazie alla maggiore attività fisica. I bronchitici cronici col tempo assisteranno a un netto aumento della loro resistenza allo sforzo e i cardiopatici otterranno una riduzione della dispnea».
Salute de La Repubblica del 20 luglio, pag. 30.
Redazione di Cardionet
26/07/2010
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